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Il mese scorso ho letto per la prima volta “Memorie di una Geisha”.
Il libro racconta di una donna spogliata del proprio futuro e gettata in un fiume di leggi e regole che non le appartengono ma che ben presto diventeranno il suo quotidiano.
Il libro è colmo di dettagli, una cosa che amo in un libro, permette di immaginare ancora di più, da sollievo alla mia curiosità morbosa. Continue Reading
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Twitter. Una parola onomatopeica che ricorda il cinguettio veloce e frequente degli uccelli. E guarda caso ciò è esplicitato dal simbolo del Social Network numero 2 al mondo, un uccellino stilizzato.
Navigando su Facebook ultimamente noto tante “migliorie” e rivoluzioni: le traduzioni automatiche alle PagineFan, il profilo che ormai è un Diario, la possibilità di convertire il profilo aziendale in FanPage e gli aggiornamenti che puoi seguire anche se non sei “amico” ufficialmente. Continue Reading
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Sono fermamente convinta che il futuro debba essere interessante e visivamente stimolante.
Ormai è dato per scontato che il nuovo debba nascere esteticamente bello, sia esso umano, animale, vegetale o non vivente. Non approfondirò quali siano i canoni di bellezza o le regole per le quali un “qualcosa/qualcuno” diventi canonicamente bello ma seguirò il concetto di “bello almeno per qualcuno”. Continue Reading
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Peter: È assurdo è solo un cane.
James: Solo un cane? Solo? Che orribile e mortificante parola. È come dire, non può scalare quella montagna, è solo un uomo. O quello non è un diamante, è solo un sasso. Solo.
(cit. Finding Neverlands)
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Una persona è matura.
La gente è un animale ottuso pauroso e pericoloso, lo sai anche tu.
1500 anni fa tutti sapevano che la terra era il centro dell’universo, 500 anni fa tutti sapevano che la terra era piatta, e 15 minuti fa tu sapevi che la gente era sola su questo pianeta
…immagina cosa saprai domani…
(cit. Men in Black)
